Regolamento d’uso del marchio collettivo COPAIT

ARTICOLO 1

"Il presente regolamento definisce le condizioni e le modalità d'uso del marchio collettivo "COPAIT" (figurativo), i controlli e le sanzioni conseguenti alle violazioni, eventualmente riscontrate, delle corrette modalità d'utilizzo del marchio.
Il Marchio è di esclusiva proprietà dell'Associazione per la produzione e la valorizzazione della pappa reale (o gelatina reale) fresca italiana, costituita con atto repertorio N. 158719 raccolta n. 42549 Notaio Giorgio Ciampolini.
L'Associazione è titolare del marchio collettivo "COPAIT" figurativo, la cui raffigurazione grafica è allegata al presente Regolamento (allegato I) e ne costituisce parte integrante."

ARTICOLO 2

Tale marchio è di proprietà dell’Associazione e sarà concesso in utilizzo ai Soci e ad altri soggetti come stabilito dal presente regolamento per la commercializzazione della pappa reale fresca italiana, prodotta, conservata e confezionata nel rispetto del Disciplinare tecnico di prodotto, approvato dall’assemblea di Piacenza del 05/03/2016, con lo scopo di tutelare il consumatore relativamente all’origine, alla freschezza e alla qualità di tale prodotto, nonché di valorizzare la pappa reale prodotta secondo criteri di qualità, sicurezza alimentare, salubrità dei prodotti, salvaguardia ambientale e rintracciabilità.

ARTICOLO 3

Il Consiglio direttivo è responsabile della valutazione dell’ammissibilità all’uso del marchio e della gestione dei sistemi di controllo applicati; si può avvalere per questo di Organismi terzi, di singoli esperti o di un Comitato tecnico, nominati secondo necessità.

ARTICOLO 4

Possono richiedere l’autorizzazione all’utilizzo del marchio tutti i produttori soci e le aziende di confezionamento e di trasformazione, anche non socie, che si riconoscano negli obiettivi dell’associazione e che facciano specifica domanda di ammissione al sistema. La domanda è redatta secondo lo schema allegato (allegato II e III) ed è contestuale alla presa visione del Regolamento di utilizzo del marchio e del Disciplinare tecnico di prodotto. Essa viene valutata dal Consiglio direttivo o dagli organi da questo delegati (vedi art. 3) che verifica che i requisiti per l’autorizzazione siano chiaramente definiti e documentati e che la documentazione stessa sia completa. Può altresì predisporre una visita ispettiva volta a verificare la veridicità del dichiarato e l’adeguatezza delle strutture produttive ai disposti del Disciplinare di produzione. Se l’esito della verifica è positiva il richiedente sarà iscritto nell’Elenco delle aziende autorizzate e gli verrà assegnato un Codice identificativo dell’azienda che accompagnerà tutte le pratiche dell’azienda stessa. L’associazione invierà all’interessato una comunicazione di autorizzazione all’uso del marchio. La procedura di valutazione della domanda si dovrà concludere entro 60 giorni dall’inoltro della stessa. In caso di non accettazione della domanda, ne verrà data comunicazione scritta all’interessato con l’indicazione delle motivazioni che ne hanno determinato la non ammissibilità. L’autorizzazione ha una validità triennale, a meno che non venga revocata per motivate cause (art. 9) o il richiedente receda volontariamente.

ARTICOLO 5

L’azienda autorizzata può utilizzare il marchio COPAIT solo in associazione con la denominazione “Pappa reale fresca Italiana” sulle confezioni dei prodotti ottenuti nel rispetto del Disciplinari tecnico di Prodotto, nelle forme nello stesso definite. Può inoltre, nel periodo di validità dell’autorizzazione e sempre che persistano tutte le condizioni che ne hanno permesso l’ammissibilità, concordare con il Consiglio direttivo dell’Associazione l’uso del logo in materiale promozionale o carta intestata, biglietti dell’azienda, per iniziative di interesse comune e non in contrasto con le finalità sociali.

ARTICOLO 6

Le aziende di trasformazione che utilizzano il marchio COPAIT in abbinamento alle diciture “pappa reale fresca Italiana” devono essere preventivamente autorizzate dall’Associazione all’uso del marchio stesso nel caso in cui le operazioni di trasformazione e conservazione permettano di garantire al consumatore caratteristiche analoghe al prodotto definito nel Disciplinare tecnico di prodotto. In caso contrario, l’azienda potrà essere autorizzata all’utilizzo del solo marchio COPAIT nell’elenco degli ingredienti, nella denominazione di vendita, nella presentazione e promozione del prodotto. Per ottenere tale autorizzazione, l’azienda presenterà apposita Domanda (Allegato 4) contenente la documentazione tecnica descrivente il processo di produzione e le modalità di conservazione e ogni altra attività messa in atto dall’azienda per garantire al massimo le caratteristiche della pappa reale. Il rilascio dell’autorizzazione all’uso del marchio seguirà la stessa procedura già descritta nell’articolo 4.

ARTICOLO 7

L’azienda autorizzata si impegna a :

- comunicare tempestivamente per iscritto all’Associazione ogni variazione dei dati, informazioni inizialmente comunicate od eventuali situazioni che possano pregiudicare la sua conformità ai requisiti stabiliti dal presente Regolamento o Disciplinare di produzione;

- rispettare le disposizioni riportate nel presente Regolamento e nel disciplinare tecnicodi prodotto;

- assoggettarsi alle verifiche ed ai controlli predisposti dall’Associazione, consentendo il libero accesso e fornendo tutte le informazioni utili per l’espletamento del controllo;

- attivare le opportune azioni correttive necessarie alla risoluzione delle “non conformità” eventualmente rilevate durante i controlli;

- a corrispondere gli importi relativi ai servizi (per esempio visite ispettive, costi analitici) e ai materiali (per esempio etichette) necessari all’espletamento degli obblighi contenuti nel presente Regolamento e nel Disciplinare tecnicodi prodotto;

- cessare l’esibizione o qualsiasi altro uso del marchio nei casi in cui:

  1. Si sia verificata la scadenza, sospensione, revoca o rinuncia dell’autorizzazione;
  2. Venga a mancare una qualsiasi delle condizioni che hanno permesso il rilascio dell’autorizzazione.

ARTICOLO 8

Sorveglianza. A cura del Consiglio direttivo le aziende autorizzate sono sottoposte ad una sorveglianza finalizzata alla verifica della corretta applicazione del presente Regolamento che si attua nell’ambito di un più ampio controllo relativo al Disciplinare tecnicodi prodotto(vedi Disciplinare tecnico di prodotto, dichiarazione di autocontrollo e accordo tra Socio e Copait).

ARTICOLO 9

Rinuncia. L’azienda ha diritto di rinunciare all’uso del marchio in qualsiasi momento, fatto salvo l’obbligo di onorare gli impegni economici assunti con l’Associazione in relazione all’uso dello stesso. L’azienda rinunciataria deve inviare all’Associazione la richiesta di rinuncia attraverso raccomandata con ricevuta di ritorno e nel contempo interrompere l’uso del marchio.

ARTICOLO 10

Sospensione e revoca. Salvo dolo e/o colpa grave, il non rispetto dei requisiti stabiliti dal presente Regolamento e/o dal Disciplinare di produzione determina la sospensione o, nei casi più gravi o di reiterate irregolarità, la revoca all’utilizzo del marchio. Il Consiglio direttivo è responsabile dell’applicazione delle sanzioni suddette. Esse sono comunicate all’azienda attraverso raccomandata con ricevuta di ritorno in cui sono contenute anche le motivazioni della loro applicazione. In caso di sospensione il Consiglio direttivo comunica inoltre all’azienda la durata della sospensione e le condizioni da applicare per riacquisire l’autorizzazione all’uso del marchio.

Sanzioni relative all’uso del marchio.

Possono essere emessi provvedimenti di sanzioni in caso di violazione delle regole stabilite:

  1. Dalle modalità d’uso del marchio;
  2. Dall’inadempienza degli obblighi assunti;
  3. Dal provvedimento di concessione di cui all’articolo 3
  4. Dalle regole di utilizzo contenute nei disciplinari di cui all’articolo 5.

A tal fine la violazione viene contestata agli interessati assegnando ad essi un termine, non inferiore a dieci giorni dal ricevimento della comunicazione, per formulare le loro osservazioni.

La sanzione si basa su vari livelli di gravità dell’infrazione che possono essere:

-        Lievi: quando rivelano la buona fede da parte del licenziatario e non pregiudicano l’immagine del marchio.

In questo caso il COPAIT invia al Licenziatario responsabile un’ammonizione o un richiamo scritto contenente l’indicazione delle misure da adottare al fine di ripristinare il corretto uso del marchio

-        Gravi: quando non è accertata la buona fede del licenziatario e determinano un concreto pericolo all’immagine del marchio stesso.

In questo caso il COPAIT applica la sospensione della licenza, previa ammonizione scritta, per un tempo determinato non inferiore a trenta giorni e non superiore ad un anno. Resta salvo l’eventuale risarcimento del danno.

Il provvedimento di sospensione può essere revocato, su istanza dell’interessato, qualora siano venute meno le ragioni che ne hanno determinato l’adozione.

-        Gravissime: quando rivelano comportamenti scorretti o fraudolenti del licenziatario e rechino danni all’immagine del marchio stesso, nonché in caso di reiterazione di violazione di minore entità.

Ad esempio:

a - La frode

b  – la pubblicità ingannevole

c – il mancato rispetto della normativa sanitaria riguardante i prodotti agricoli ed alimentari

d – l’uso del marchio per produzioni per le quali non è stata ottenuta la concessione

e – impedire o rendere artificiosamente difficoltoso lo svolgimento dei controlli previsti dall’articolo 6.

In questo caso il COPAIT dispone la revoca della Concessione tramite raccomandata con ricevuta di ritorno. La revoca comporta la risoluzione del contratto di licenza d’uso con effetto immediato e la cancellazione dalla lista dei licenziatari.

Il licenziatario nei confronti del quale sia stato emesso un provvedimento di revoca non può presentare una nuova domanda di concessione dell’uso del marchio di qualità prima che siano trascorsi trentasei mesi dalla data del medesimo provvedimento.

Ai fini sanzionatori la ricorrenza del pregiudizio o del pericolo di pregiudizio all’immagine del marchio viene valutata unilateralmente dal COPAIT e non è oggetto di sindacato da parte del soggetto licenziatario.

Il COPAIT avrà facoltà di decidere se rendere di dominio pubblico la decisione relativa all’emissione di una sanzione o al ritiro dell’uso del marchio. In caso positivo il provvedimento verrà pubblicato sulle principali riviste di apicoltura e/o sul sito COPAIT.

ARTICOLO 11

Ricorsi. Nel caso in cui l’azienda non concordi con le valutazioni espresse dal Consiglio direttivo, può presentare ricorso scritto entro 30 giorni al Consiglio stesso, che lo presenterà, per la risoluzione, al Comitato dei Probiviri, che emetterà il suo insindacabile parere entro 60 giorni.

Allegato I   - Marchio COPAIT

Allegato II - Domanda di autorizzazione all’uso del marchio per i produttori

Allegato III - Domanda di autorizzazione all’uso del marchio per i confezionatori

Il marchio COPAIT è stato depositato alla Camera di Commercio il 16/01/2012 con domanda n° BO2012C00051.

Dal Ministero dello Sviluppo economico è stato concesso il 05/07/2012 e registrato il 24/01/2013; n° attestato : 0001499272.